Istruzione e Ricerca.

UNIFI | Università degli Studi Firenze

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Piazza S. Marco, 4

Firenze

(FI)

Tel. + 39 055 27571

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L’Università di Firenze è una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la formazione superiore in Italia, con 1.800 docenti e ricercatori strutturati, circa 1.600 tecnici e amministrativi, oltre 1.600 dottorandi e assegnisti e oltre 51.000 studenti. Offre tutti i livelli di formazione articolati in cinque aree disciplinari: biomedica, scientifica, delle scienze sociali, tecnologica, umanistica e della formazione. Oltre duecento i corsi di studio, tra corsi di primo livello (laurea triennale), secondo livello (laurea magistrale e a ciclo unico) e terzo livello (dottorato, specializzazioni e altri corsi post-laurea), coordinati e gestiti da dieci Scuole di Ateneo.

Ricerca e trasferimento
L’Università di Firenze rappresenta uno dei sistemi più grandi e produttivi della ricerca pubblica italiana, in relazione al numero e alla diversificazione scientifico-disciplinare dei suoi ricercatori in ruolo e a tempo determinato e dei moltissimi junior scientist in formazione, alla intensa partecipazione a programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale e internazionale, ai risultati scientifici conseguiti e al flusso finanziario che dall’esterno sostiene le attività di ricerca e trasferimento. Questo insieme di fattori, che qualifica l’ateneo fiorentino come una moderna “research university”, è ciò che determina le ottime posizioni dell’Università di Firenze nelle valutazioni nazionali e internazionali.

I ricercatori dell’Università di Firenze aderiscono a 21 dipartimenti e utilizzano circa 40 strutture di ricerca tra centri interdipartimentali e interuniversitari, oltre a centri di ricerca, trasferimento e alta formazione. Negli ultimi anni l’Università di Firenze ha fortemente consolidato le attività di trasferimento: dal deposito di brevetti alla costituzione di laboratori congiunti con imprese fino alla partecipazione a società spin-off. Ha sviluppato inoltre una serie di strumenti per promuovere l'innovazione basata sulla ricerca, rafforzando il rapporto tra le proprie strutture di ricerca e gli organismi esterni.

In ambito scientifico l’Ateneo fiorentino riveste un ruolo di primo piano tra gli enti di ricerca pubblici, grazie all’attività dei suoi ricercatori impiegati in una vasta gamma di settori disciplinari e scientifici, nonché all’intensa partecipazione a programmi di ricerca di rilevanza nazionale ed internazionale e ai significativi risultati scientifici conseguiti.

La vivacità della ricerca si manifesta anche nella sua capacità di attrarre fondi esterni: soltanto un decimo delle risorse che giungono all’Ateneo sono di provenienza del Ministero dell’Università. Un’intensa attività di applicazione diretta delle competenze e delle conoscenze dell’Università è, infatti, realizzata dai Dipartimenti, attraverso convenzioni con imprese ed enti esterni. L’Ateneo fiorentino ha predisposto una serie di strumenti per facilitare il trasferimento della ricerca e dell’innovazione. È stato costituito per questo il Centro di Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione dell’Incubatore universitario (CsaVRI). Fra i suoi compiti, la promozione e il supporto degli spin off, dei laboratori di ricerca congiunti con enti esterni, dell’attività di brevettazione.

La dimensione internazionale
L’Università di Firenze tradizionalmente dedica particolare attenzione allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con università estere e al processo di internazionalizzazione, che è divenuto un aspetto strategico e dominante della vita dell’Ateneo nella ricerca, nella didattica, nell’organizzazione degli studi, nella mobilità di docenti, ricercatori e studenti. Attualmente sono 480 gli accordi di collaborazione con altrettante università di circa 95 paesi. Nel 1999 l’Università di Firenze è stata riconosciuta “Centro d’Eccellenza Europeo Jean Monnet” con lo scopo di coordinare, in collaborazione con le altre istituzioni universitarie, tutte le attività inerenti l’integrazione europea e di diffondere informazioni su tali attività, in modo da promuoverne lo sviluppo e aumentarne l’efficacia. Da tempo inoltre sono stati avviati percorsi di studio che portano a titoli doppi o congiunti con altri Atenei.

Nel 2011 L'Università di Firenze ha ricevuto un riconoscimento dall'Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme per l'impegno profuso nell'ambito della mobilità internazionale attraverso il progetto Erasmus, in particolare sul fronte dell'accoglienza degli studenti stranieri.

Un ateneo giovane con radici antiche
L'Università degli Studi di Firenze ha le sue origini nello Studium Generale che la repubblica fiorentina volle far nascere nel 1321. Le discipline allora insegnate erano il diritto, civile e canonico, le lettere e la medicina. Come docenti furono chiamati molti nomi famosi: Giovanni Boccaccio fu incaricato di tenere lezioni sulla Divina Commedia.

L'importanza dello Studium fu sancita da una Bolla di papa Clemente VI, con la quale furono riconosciuti e convalidati i titoli da esso rilasciati, gli furono estesi i privilegia maxima già concessi alle Università di Bologna e di Parigi, vi fu istituita la Facoltà di teologia. Nel 1364 con l'imperatore Carlo IV, lo studio fiorentino diventa università imperiale. I Medici, al momento del loro avvento al governo della Toscana, lo esiliarono a Pisa nel 1472: da quell'anno i trasferimenti diventarono frequenti, a seconda dei cambiamenti di governo. Carlo VIII lo riportò a Firenze dal 1497 al 1515 anno in cui, con il ritorno dei Medici lo Studium venne nuovamente spostato a Pisa. Rimasero a Firenze, anche dopo questa data, molti insegnamenti, mentre le ricerche ebbero un ottimo appoggio nelle numerose Accademie fiorite nel frattempo, come quella della Crusca e quella del Cimento.

Solo con il 1859 con la cacciata del granduca dal governo della regione, tutti questi insegnamenti sparsi riottennero la dignità di un'organizzazione e una struttura proprie: nasce così l'Istituto Superiore di Studi Pratici e di Perfezionamento, che, nello stato italiano unitario, avrà riconosciuto il carattere universitario. Soltanto nel 1924, tuttavia, un apposito decreto conferì la denominazione di Università all'Istituto.

Il patrimonio bibliotecario e museale
Le cinque biblioteche di area disciplinare (Biomedica, Scienze, Scienze sociali, Scienze tecnologiche e Umanistica) che costituiscono il Sistema bibliotecario di Ateneo mettono a disposizione un patrimonio bibliografico di oltre 3.541.000 documenti costituito da materiale moderno e antico.

All’Università di Firenze appartiene, inoltre, il più importante museo naturalistico italiano e uno dei maggiori a livello internazionale, nonché uno dei più antichi: il Museo di Storia Naturale. Oggi fa parte del Sistema Museale d’Ateneo che ospita, nelle sedi dislocate nel centro storico, 8 milioni di esemplari.

Orario di apertura

  • Lunedì/Giovedì:

    09.30/13.00 -14.30/17.00
  • Venersì:

    09.30/13.00

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